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lunedì 9 agosto 2010

"Epitaffio" di Stefano Gallone


"Epitaffio"
di Stefano Gallone
Il Filo Edizioni
pagg.71
€ 11.50






Con questa silloge poetica l'autore Stefano Gallone ci conduce nel pensiero dell'irreale attraverso espressioni linguistiche moderne, enfatizzate dall'uso particolare della punteggiatura che lascia i pensieri stessi in sospensione.

Ogni poesia sembra urlata con rabbia lasciando visibile la voglia di rinascere, di ricominciare.

Un libro di poesie originale, in cui predominano parole di grigiore, pensieri di nostalgia, che conducono però ad un desiderio di vita nuova.

Recensione di Sara Rota

7 commenti:

  1. Più che 'Recensione di Sara Rota', sarebbe più corretto scrivere 'Consigli di lettura'; sempre che i libri in questione siano stati realmente letti.

    Un saluto a Stefano Gallone, autore di una raccolta poetica che merita di essere approfondita.

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  2. Mi spiace la mia recensione non sia piaciuta o meglio non sia stata di tuo gradimento... ma questo è ciò che secondo me esprime il libro...
    E comunque chiunque tu sia, dato che nemmeno hai il coraggio di mettere il nome, non ti permetto di mettere in dubbio il fatto che io abbia letto tutti i libri che ho recensito...

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  3. Proseguo il commento postato in precedenza anche se non vi sarebbe nulla da aggiungere a quanto già espresso da Stefano.

    La questione di fondo non sta nell'aver gradito o meno quanto hai scritto in merito al libro.
    Il punto è che firmare un post del genere con l'espressione "Recensione di Sara Rota" mi pare ridondante e fuori luogo, non trattandosi di recensione, per l'appunto.

    Il fatto che tu abbia letto realmente il libro, in tal caso, non è che un aggravante.

    E' apprezzabile l'idea di fondo del tuo Blog, ma scrivere recensioni è tutta un'altra cosa, abbi pazienza.
    Restituiamo significato a definizioni e ruoli che necessitano di fatica, profondità, tempo e senso analitico.

    In bocca al lupo per i tuoi progetti,
    Elisabetta Mariani

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  4. Stefano Gallone9 agosto 2010 10:50

    Ma scusate: che fine ha fatto il mio commento?

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  5. Il libro l'ho letto eccome... e personalmente non mi è piaciuto molto... e premetto che non è l'unico tra quelli che ho recensito a non essermi piaciuto molto...
    Comunque sia io proseguo nel mio lavoro come ho sempre fatto... senza vantarmi di quel che faccio... ma mettendoci tutta la passione che ho...
    E comunque non è perchè le mie recensioni sono corte che non si possono chiamare tali...
    L'importante è trasmettere i punti fondamentali del libro... Probabilmente il libro di Stefano non è riuscito a trasmettermi la sua effettiva essenza... E con questo ho concluso...

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  6. Stefano Gallone10 agosto 2010 01:11

    Sara.
    Non ti è piaciuto e va benissimo, ma lo hai detto solo ora. Nei commenti. Capisci? In una recensione andrebbe spiegato il motivo per cui ti piace o non ti piace un prodotto. C'è dietro tutto un minimo studio che ti permette di esprimere il tuo giudizio personale. Nella tua recensione (va bene, chiamiamola così) non esce fuori niente di tutto ciò. Non so se mi spiego. Se hai letto il commento lungo che ho fatto in precedenza (che fine ha fatto non lo so), hai potuto notare come si debba partire da una base (mi piace o non mi piace) per poi spiegare l'evoluzione dei motivi del giudizio dato (perché mi piace o perché non mi piace). Cavolo: uno spedisce il suo libro proprio per avere giudizi e, di conseguenza, cercare di maturare migliorando il proprio approccio alle tematiche che affronta secondo certe metodiche personali.
    Ripeto come nel commento scomparso: il tuo blog è qualcosa di molto bello e necessario per noi emergenti. Voglio solo dirti che, però, va fatto come si deve. Non manca la passione, lo so. Manca l'attenzione e la relativa analisi (fondamentale!) sui prodotti che recensisci.

    Stammi bene.

    Stefano

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